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  • 30/09/2008 Cari Allievi,

    abbiamo ricevuto in questo momento (30/09/2008, ore 13:30) comunicazione da parte della Provincia di Frosinone dell’impossibilità di inviare i funzionari previsti dalla normativa per gli esami finali di domani dei corsi di:

  • 23/09/2008 APERTO UN MODULO DI INFORMAZIONI E TRAINING PER GLI ESAMI FINALI.
    LE INFORMAZIONI NEL TUO CORSO

  • 12/09/2008 Corso tutela ambientale cambio data giornata Project Work
    16 settembre, aula consiglio

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Descrizione dell'intervento

Evento

La situazione di crisi avvisata già a partire dagli anni ‘90 nei diversi comparti manifatturieri nazionali, la contrazione generale dei consumi, ma soprattutto la cessazione dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno, sono state avvertite anche dal sistema produttivo della provincia di Frosinone, innescando progressivi fenomeni di espulsione di lavoratori dalle aziende in crisi e un diffusa sensazione di sopraggiunta inadeguatezza anche per chi, aziende e lavoratori, riuscivano a conservare un ruolo produttivo.

Risposta

L'assetto del vecchio modello produttivo, prevalentemente industriale e indotto sostanzialmente da un’azione imprenditoriale e decisionale esogena, nel tempo cedeva il passo ad una transizione che progettava una nuova economia, basata sulla crescita di servizi per la valorizzazione e l'innovazione mirata alla risorsa endogena. Tra questi emergevano quelli innescati dal trasferimento dei risultati della ricerca scientifica alle imprese, favorito dalla fondazione di Campus e Parchi per la ricerca scientifica e tecnologica.

Intervento

Il primo risultato atteso da questa trasformazione, base per la ripresa, è rappresentato dall'esigenza di ricollocamento professionale delle risorse umane, capace di superare il disallineamento tra le inadeguate competenze disponibili e quelle che, attualmente e per il prossimo futuro, saranno richieste dalle imprese.

L'efficacia di questo riassetto pretende mirate, qualificate, concertate e pianificate politiche di formazione, indirizzate a più soggetti presenti sul territorio:

  • lavoratori usciti dal mercato del lavoro, con difficoltà di reinserimento;
  • neo-diplomati in cerca di prima occupazione;
  • laureandi o laureati in cerca di occupazione;
  • operatori qualificati del territorio, che orientano la formazione e favoriscono l’inserimento nel mercato del lavoro.

Contemporaneamente si profila, e con forza, l’esigenza di istituire e sviluppare un reale Sistema di Formazione Permanente e Continua – Long Life Learning –, capace di sostenere e guidare al pieno completamento questa transizione; e di intuire, per attuarlo, un nuovo concetto di formazione, “Pull” e non “Push”, ovvero richiesto dai reali gap di competenze e non spinto, calato, genericamente dall'alto.

Carattere innovativo

L’elemento fortemente innovativo è senza dubbio rappresentato dal modello formativo. La metodologia si preoccupa di conseguire un effettivo riallineamento delle competenze possedute dai lavori con quelle richieste dalle aziende, unite nella capacità di valorizzare il capitale umano dell'impresa. A tal fine viene condotta una analisi bidirezionale: dal lavoratore verso l’azienda e dall’azienda verso il lavoratore; nel tentativo di portare a convergenza le reciproche aspettative. I percorsi formativi, definiti a partire dall’analisi dei fabbisogni formativi, non mortificano né aspettative né motivazioni dei lavoratori: all’interno degli insegnamenti definiti ed opportunamente orientati, questi ultimi potranno individuare il percorso più confacente ai propri interessi, ma al tempo stesso capace di rispondere alle esigenze dichiarate dalle aziende. Costituendo, in tal modo, un reale valore per la crescita dell'impresa, che si configura da un lato nel premiare le attitudini personali e dall'altro nell'indirizzare competenze e conoscenze verso le istanze delle aziende, per un reale recupero di competitività.

Obiettivo generale

Le aree interessate dalla crisi sono state inserite in un circuito di incontro domanda-offerta di lavoro utilizzando lo strumento del Bilancio delle competenze, interoperabile con l’intero sistema regionale. Dall'esame sinergico delle esperienze e dei supporti notiziali già nella disponibilità della Partnership – tra questi la conoscenza ricavata attraverso i dati del Progetto PERSEO –, unito ad un ulteriore studio di ampliamento dei settori produttivi del Frusinate, sono state individuate le caratteristiche, la vitalità e il tipo di evoluzione prospettata per ognuno di essi; i soggetti operanti al loro interno, le professionalità esistenti ed emergenti e infine le analisi dei fabbisogni formativi.

I risultati del lavoro svolto con il Progetto PERSEO sono stati il punto di partenza per l’individuazione delle figure professionali più rilevanti e, comunque, di interesse per ogni settore, definite rispetto alle loro competenze distintive. In un secondo momento, tra queste sono state individuate le figure e le competenze necessarie alle imprese, emerse nello studio del Frusinate e si è provveduto allo sviluppo del modello del Bilancio delle competenze e all’individuazione di possibili gap tra le competenze individuate e quelle possedute dai lavoratori/utenti coinvolti. In base alle esigenze formative emerse, sono stati individuati dei percorsi di sviluppo professionali individuali attraverso i quali si erogherà la relativa formazione finalizzata all’occupazione. La formazione erogata sarà certificata dal sistema regionale e provinciale, a garanzia della spendibilità e riconoscibilità sul mercato delle competenze acquisite dai lavoratori/utenti.